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Istituto Comprensivo Toscanini > Didattica > Piano dell’Offerta Formativa

Piano dell’Offerta Formativa

Indice

1. Presentazione
2. Linee di Indirizzo
3. Analisi del territorio e del contesto socio/culturale
4. Strutture Scolastiche
5. Contratto formativo
6. Progettazione Didattica
7. Obiettivi educativi e cognitivi trasversali
8. Organizzazione del tempo scuola
9. Organizzazione delle attività educative/didattiche e degli insegnamenti curricolari obbligatori
10. Progetti specifici
11. G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione)
12. Istruzione domiciliare
13. Viaggi d’istruzione –visite guidate – uscite didattiche
14. Risorse/strumenti
15. Autoanalisi e monitoraggio
16. Verifica e valutazione

1 -Presentazione 

L’Istituto Comprensivo Toscanini è stato costituito nell’anno scolastico 2000/2001 a seguito del piano di riorganizzazione della rete scolastica provinciale e la conseguente unificazione delle scuole dipendenti dalla Direzione didattica di Besnate e dalla Scuola Media statale di Casorate. A partire dall’anno scolastico 2012 2013 a seguito di un ulteriore piano di riorganizzazione l’Istituto si è ampliato includendo le scuole del comune di Arsago Seprio. Esso si configura come istituto verticale completo poiché comprende la scuola dell’infanzia ed il primo ciclo. Fanno parte dell’istituto otto strutture scolastiche: Scuola dell’infanzia statale “Porraneo”, Scuola primaria “A. Moro”, Scuola secondaria di primo grado di Arsago,  Scuola dell’infanzia Statale, Scuola primaria “Milite Ignoto”, Scuola secondaria di primo grado  “A. Toscanini” di Casorate Sempione; Scuola primaria “Dante Alighieri”, Scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni” di Besnate. Gli uffici di segreteria e di dirigenza hanno sede presso la scuola secondaria di primo grado di Casorate Sempione.

  2 – Linee di indirizzo

Le linee di indirizzo mirano a realizzare l’autonomia funzionale della Istituzione Scolastica che è finalizzata al successo formativo, allo sviluppo della persona umana e al miglioramento dei processi di insegnamento/apprendimento, secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità.

Il Consiglio di Istituto con delibera 385 del 10 dicembre 2014 ha definito le seguenti linee di indirizzo:

  • Promuovere l’istruzione e l’educazione nella scuola alla luce dei valori costituzionali di uguaglianza, libertà e accesso al sapere senza discriminazioni di sorta, coniugando lo studio del sistema dei diritti e dei doveri inerenti la persona con il più ampio tema del rispetto quotidiano;
  • Offrire ogni possibilità di conoscenza, confronto e scambio di esperienze che permetta a ciascuno di determinare la propria identità, accompagnandola sempre con la varietà e la differenza, esponendola volutamente e serenamente alla molteplicità delle culture e delle opinioni;
  • Sviluppare la consapevolezza- sia all’interno che all’esterno dell’istituto- sugli elementi caratterizzanti l’Istituto;
  • Progettare e realizzare l’Offerta Formativa nella prospettiva dell’unitarietà, salvaguardando le differenze specifiche d’ordine (Infanzia, primaria, Secondaria) e di località geografica, le libertà individuali e l’autonomia degli organi collegiali.
  • Rafforzare la dimensione verticale che caratterizza un istituto comprensivo, favorendo una maggior interazione tra gradi scolastici;
  • Costruire e rafforzare forme di raccordo e di coordinamento con il territorio;
  • Integrare e diffondere le possibilità offerte dalle nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nei sistemi di didattica e di formazione, sia per supportare la didattica, sia per favorire un sentimento condiviso di cittadinanza europea;
  • Privilegiare la cultura dell’accoglienza, dell’inclusione e della legalità attraverso l’esercizio della cittadinanza attiva;
  • Coltivare la propensione alla multiculturalità, anche migliorando l’apprendimento delle lingue straniere.

 3 -Analisi del territorio e del contesto socio/culturale

Per poter approfondire alcuni aspetti del contesto territoriale, l’Istituto ha effettuato nell’anno scolastico 2010/2011 un’indagine di tipo socio-culturale rivolta alle famiglie dei comuni di Casorate Sempione e di Besnate (la precedente risale all’anno scolastico 2004/2005). L’analisi dei risultati della rilevazione fornisce informazioni ed orientamenti utili per migliorare il servizio dal punto di vista organizzativo e formativo. Dall’indagine risulta che la popolazione scolastica dei comuni di Casorate Sempione e Besnate è composta da 664 famiglie, che risultano essere ben radicate nel territorio: l’85% delle famiglie è residente da più di dieci anni nel Comune in cui i figli frequentano la scuola. Per quanto riguarda la lingua parlata, il 94% delle famiglie sono italiane, mentre il resto si suddivide abbastanza equamente tra lingua araba, urdu e spagnola nel Comune di Casorate Sempione, e lingua araba/wolof, cingalese, spagnolo e francese nel Comune di Besnate. Le informazioni riferite al titolo di studio, professione/settore lavorativo, uso del dialetto, letture e televisioni, tempo libero sono riportate in modo dettagliato nel documento allegato al POF. La prossima indagine coinvolgerà anche le famiglie del comune di Arsago Seprio per acquisire dati inerenti al contesto socio culturale.

Comune di Casorate

Il comune ha una popolazione di circa 5.700 abitanti. È dotato di strutture sportive e culturali quali una palestra polivalente, un centro sportivo, una biblioteca comunale, un centro sociale; ulteriori spazi di incontro per i ragazzi sono l’oratorio e il Centro di aggregazione giovanile. Sono presenti sul territorio associazioni culturali e di volontariato (CAI., Girasole, Pro Loco, Corpo Musicale, Coro, Protezione Civile) e società sportive.  Gli edifici scolastici sono adiacenti tra loro e inseriti in un’area adibita a servizi, che comprende anche la palestra, il Municipio, il Centro sociale anziani e la biblioteca comunale. Funziona anche un servizio di asilo nido, situato all’interno della stessa struttura della scuola dell’infanzia.

Comune di Besnate

Il comune ha una popolazione di circa 5 600 abitanti. È dotato di: una biblioteca civica, un centro polisportivo, un oratorio, una sala teatrale e cinematografica annessa all’oratorio stesso, un museo etnografico e la mutua. Sul territorio sono presenti varie associazioni culturali, di volontariato e sportive (Associazione Besnate giovani, Pro Loco, Protezione civile, Corpo musicale e Auser, sbandieratori) ed i seguenti servizi educativi e scolastici: l’asilo nido comunale ubicato nella stessa struttura della scuola primaria, la scuola dell’infanzia paritaria, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado statali situate in edifici diversi ma poco distanti tra loro. In questi anni l’Istituto ha attivato una rete di collaborazione con alcune di queste associazioni e con gli Enti Locali per attuare interventi didattici integrativi ed iniziative rivolti agli studenti (avvio alla pratica sportiva e musicale, supporto allo studio, tutoring, iniziative per mantenere vive le tradizioni locali, iniziative culturali ed espressive).

Comune di Arsago Seprio

Il comune ha una popolazione di circa 4870 abitanti. È sede di importanti monumenti di epoca Romanica: la Basilica di San Vittore (sec.IX) e il Battistero (sec. XII), monumento simbolo del paese che sorge sullo stesso asse e davanti alla basilica. È dotato di una Biblioteca Comunale inserita all’interno del nuovo Centro Culturale Concordia che accoglie anche la ludoteca, un centro di aggregazione giovanile e la sala polivalente, utilizzata come sede di rappresentazioni teatrali, conferenze e mostre.
Nei pressi dell’edificio della Scuola secondaria di primo grado è ubicato il Museo Archeologico che raccoglie i reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti dalla Soprintendenza negli ultimi anni.
Sul territorio sono presenti varie associazioni culturali, di volontariato e sportive (Pro-loco, Corpo musicale, l’ associazione dei Rioni che organizza il palio annuale). Nel centro storico del paese sorge il Municipio e nei pressi dello stesso vi sono il Centro Anziani e l’oratorio parrocchiale, importante centro di aggregazione giovanile. Altro spazio di incontro è il Parco Pissina. Gli edifici scolastici della scuola Primaria “A.Moro” sono adiacenti tra loro e inseriti in un’area  che comprende anche la palestra. All’interno del plesso della scuola Primaria sono presenti due sezioni della Scuola dell’infanzia, la cui sede centrale è ubicata in Via Porraneo.

 4-Le strutture scolastiche

Casorate Sempione

Scuola dell’Infanzia:

L’edificio scolastico, disposto su un unico piano, è dotato dei seguenti spazi: sei aule per attività di sezione, un salone antistante le aule per attività ludiche in cui sono stati organizzati angoli per attività di piccolo gruppo, la mensa, un’aula riunioni per i docenti, due giardini con grandi giochi, la cucina.

 

Scuola primaria:

L’edificio scolastico è costituito da sedici aule disposte su tre piani: dieci aule per la didattica, (quattro aule sono dotate di LIM), ulteriori spazi per le  attività di laboratorio (informatica, artistico/espressiva, musicale, audiovisivi) e per attività in piccoli gruppi/sostegno, biblioteca (con LIM), locale mensa, cortile esterno, palestra, in uso con la scuola secondaria di primo grado. L’edificio è dotato di ascensore esterno.

 

Scuola secondaria di primo grado:

L’edificio scolastico dispone di sei aule situate a pianterreno e di ulteriori spazi per attività di laboratorio (artistico-espressiva, informatica, linguistico, biblioteca), un’aula con la Lim, aula per riunioni e audiovisivi, aula docenti, aula per attività di piccolo gruppo, archivio, presidenza e segreteria. La palestra comunale è in uso comune con la scuola primaria.

BESNATE

Scuola primaria:

L’edificio scolastico è dotato di dieci aule (cinque dotate di LIM), di spazi ulteriori per attività di laboratorio (educazione musicale, informatica, artistico espressiva), sala video, due locali mensa, aula gruppi dotata di LIM, 2 aule per attività di sostegno e/o studio assistito in piccoli gruppi; spazio esterno a prato; palestra con piccoli e grandi attrezzi, utilizzata in comune con la scuola secondaria di primo grado.

 Scuola secondaria di primo grado:

L’edificio scolastico dispone di sette aule per le classi, ulteriori spazi per attività di laboratorio (musica, informatica, audiovisivi, scienze), biblioteca, 2 aule docenti.

ARSAGO SEPRIO

 Scuola dell’Infanzia: La scuola dell’infanzia “Porraneo” è ubicata su due plessi scolastici distinti di cui uno sito nel plesso Moro della scuola Primaria, comprensivo di due aule per le attività didattiche, un’aula laboratorio, una biblioteca, un salone per l’attività ludica e psicomotoria e un piccolo spazio verde.

L’edificio sito in via Porraneo prevede tre aule sezione per l’attività didattica, un’aula per i laboratori e le attività di piccolo gruppo, un salone per l’attività ludica e psicomotoria, un piccolo spazio polifunzionale (aula docenti e ATA) e un cortile con grandi giochi. In entrambi i plessi il pranzo viene consumato in sezione.

Scuola primaria:

L’edificio della Scuola Primaria “Aldo Moro” è nello stesso perimetro della Palestra Comunale e della Scuola Secondaria di primo grado.
All’interno ci sono dieci aule per la normale attività didattica (tre dotate di LIM) e tre laboratori attrezzati per attività specifiche (informatica, musica, cucina). E’ presente uno spazio lettura che è adibito a biblioteca di plesso. In un’ala dell’edificio è ubicata la sala mensa.
L’ampio atrio, posto all’ingresso dell’edificio, si presta come spazio di ritrovo per l’organizzazione di spettacoli, mostre e particolari attività didattiche. Dispone inoltre di un ampio spazio all’aperto attorno all’edificio.
Nell’edificio sono altresì ubicate, nell’ala est, due sezioni distaccate della scuola dell’Infanzia “A.Porraneo” con un’ aula in comune con la scuola primaria, spazio gioco interno e giardino esterno.

 Scuola secondaria di primo grado:

L’edificio scolastico è disposto su due piani dove sono situate le sette aule destinate all’attività didattica (di cui una dotata di LIM) e di ulteriori spazi per attività di laboratorio (artistico-espressivo, informatica), biblioteca, aula per riunioni, aula audiovisivi, aula docenti e aula per attività di piccolo gruppo. La palestra comunale è in uso comune con la scuola primaria.

La scuola dispone inoltre di uno spazio all’aperto intorno all’edificio scolastico.
Elenco scuole e aule
Elenco scuole Aule Sala docenti Aula riunioni Biblioteca Locale
mensa
Cortile
spazi verdi
Laboratori Infermeria
Scuola infanzia Arsago

3

1

1

1

sede distaccata
Scuola infanzia Arsago

2

1

1

 1
Scuola primaria Arsago

10

1

1

1

1

3

Scuola secondaria Arsago

7

1

1

1

3

Scuola infanzia Casorate

6

1

1

2

Scuola primaria Casorate

10

1

1

1

6

1

Scuola secondaria Casorate

6

           1             1

1

1

4

1

Scuola primaria Besnate   10   2   2  1   5  1
Scuola secondaria Besnate

7

2

1

1

1

1

Totali

59

6

1

9

6

10

28

4

 

 5- Contratto formativo

L’Istituto si impegna a garantire la qualità del processo di insegnamento/apprendimento programmando le attività educative/didattiche sulla base delle esigenze formative degli studenti e finalizzandole  alla loro crescita ed alla loro valorizzazione come persone e come futuri cittadini.

L’obiettivo prioritario è quello di offrire strumenti di conoscenza e occasioni di esperienze significative che consentano a ciascun studente di apprendere e continuare ad apprendere anche oltre la scuola, attraverso l’apporto delle competenze professionali del personale docente, la collaborazione delle famiglie, l’utilizzo ampio e flessibile delle risorse interne ed esterne, la valorizzazione delle opportunità offerte dal territorio.

L’azione educativa/didattica privilegia interventi basati sull’esperienza, sul dialogo, sulla riflessione; nel rispetto della libertà d’insegnamento, i docenti si impegnano unitariamente ad uniformare atteggiamenti e stili educativi che promuovano il successo formativo degli studenti e a condividere regole comuni per garantire la corretta gestione delle relazioni tra scuola e famiglia e le modalità di insegnamento e di verifica degli apprendimenti.

Grande attenzione è data alla relazione educativa, oltre che alla prestazione scolastica e alla promozione dello sviluppo della personalità e dell’autonomia degli studenti attraverso la consapevolezza degli obiettivi e delle scelte, la valorizzazione del lavoro svolto e la gratificazione dei risultati conseguiti.

Alle famiglie è richiesto di collaborare con la scuola per favorire il processo educativo-didattico, impegnandosi a:

  • condividere le scelte educative/didattiche
  • controllare con frequenza e regolarità il diario/libretto personale;
  • responsabilizzare i figli sul materiale da portare a scuola e sull’esecuzione dei compiti;
  • controllare la cura della persona e dell’abbigliamento;
  • utilizzare le ore di colloquio e di assemblea per favorire la comunicazione reciproca.

All’inizio della scuola secondaria le famiglie, i docenti e gli studenti sottoscrivono e condividono un Patto di Corresponsabilità.

6- Progettazione didattica

 

I docenti dell’Istituto, al fine di raggiungere gli obiettivi del processo formativo degli alunni della scuola dell’infanzia e del Primo ciclo di Istruzione, progettano e realizzano l’azione educativa e didattica attraverso la stesura del Piano di Lavoro della Classe e della disciplina, seguendo il modello adottato dal Collegio Docenti. Il Piano di lavoro è l’espressione di un percorso educativo e didattico che parte dai bisogni effettivi e cognitivi dell’alunno e comprende attività, metodi, soluzioni organizzative e modalità di verifica necessarie a trasformare le abilità in competenze. Nella scuola dell’infanzia il Piano di lavoro è articolato in Unità di apprendimento.

Il Collegio Docenti, inoltre, delibera la programmazione di alcune attività multidisciplinari (accoglienza, orientamento …) che vengono organizzate sulla base di Unità di apprendimento con il fine di raggiungere un comune obiettivo formativo, condividendo strategie e metodologie al fine di rafforzare le competenze e la verticalizzazione dell’apprendimento.

Linee generali per la stesura del piano di lavoro:

  • descrizione della classe
  • analisi della situazione iniziale: bisogni formativi
  • progettazione e programmazione attività di insegnamento
  • controllo del processo di apprendimento

7- Obiettivi formativi trasversali

Sulla base dei principi e delle indicazioni espressi nella premessa e nel contratto formativo, il Collegio Docenti ha individuato, mediante autoanalisi di istituto, i bisogni formativi della comunità scolastica e, successivamente, ha definito gli obiettivi trasversali comuni dell’azione educativa e didattica  per garantire un percorso di apprendimento ed insegnamento continuo ed integrato dai tre ai quattordici anni di età.

(Allegato 1)

8- Organizzazione del tempo scuola settimanale

Tempo scuola – scuola infanzia

I diversi modelli di tempo scuola settimanale tengono conto degli indirizzi  generali deliberati dal Consiglio di Istituto sulla base delle esigenze del territorio rilevate tramite  monitoraggio, e delle  proposte formulate dal collegio dei docenti.

  •  attività educativo-didattiche: 25 ore settimanali, dalle 8.00 alle 13.00
  • 40 ore settimanali dalle 8.00 alle 16.00

Servizio pre-scuola e a Casorate post-scuola su richiesta delle famiglie, gestito dall’Amministrazione Comunale  con personale  esterno dalle ore 7.30 alle ore 8.00 e dalle 16.00 alle 17,30

Tempo scuola – scuola primaria

Besnate: 

  • Modello “Tempo scuola ordinario” – 30 ore settimanali di lezione con frequenza dal lunedì al venerdì con 3 rientri pomeridiani (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.10 alle ore 12.40; lunedì, mercoledì, giovedì dalle ore 14.00 alle ore 16.30)

Casorate Sempione:

  • Modello “Tempo scuola ordinario” – 30 ore settimanali di lezione con frequenza dal lunedì al venerdì con 5 rientri pomeridiani (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 12.20 e dalle ore 13.50 alle ore 15.50)

Arsago Seprio:

  • Modello “Tempo scuola ordinario” – 30 ore settimanali di lezione con frequenza dal lunedì al venerdì con 5 rientri pomeridiani (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00)
  • Modello “Tempo pieno”40 ore settimanali con 5 rientri pomeridiani (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00)

Servizi offerti su richiesta delle famiglie:

  • Pre-scuola dalle 7.30 all’inizio delle lezioni su richiesta delle famiglie, gestito dall’Amministrazione Comunale con personale esterno
  • Mensa con assistenza educativa del personale interno e/o esterno
  • Trasporto alunni con scuolabus (Besnate)
  • Pedibus (Arsago e Besnate)

Tempo scuola secondaria di primo grado 

 Tempo scuola ordinario: 30 ore – frequenza dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00 (con due intervalli di dieci minuti dalle 10.50 alle 11.00 e dalle 12.50 alle 13.00).

9- Organizzazione delle attività educative/ didattiche e degli insegnamenti curricolari obbligatori

a) Monte ore settimanale delle discipline

Nelle tabelle che seguono sono riportate le discipline  e, per ciascuna di esse, il monte ore settimanale.

deliberato  dal Collegio Docenti sulla base di criteri di flessibilità e di opportuni adattamenti che tengono conto dei bisogni  formativi degli studenti

SCUOLA PRIMARIA – TEMPO SCUOLA DI 30 ORE

 

primaria ore

DISCIPLINE

I

II

III

IV

V

Italiano

7

7

7

7

7

Storia

2

2

2

2

2

Geografia

2

2

2

2

2

Matematica

7

7

6

6

6

Scienze

2

2

2

2

2

Tecnologia

1

1

1

1

1

Arte

2

2

2

2

2

Musica

2

1

1

1

1

Educazione fisica

2

2

2

2

2

Inglese

1

2

3

3

3

Religione

2

2

2

2

2

Totale ore

30

30

30

30

30

SCUOLA SECONDARIA

Monte ore ministeriali

scuola secondaria ore

DISCIPLINE

I

II

III

Italiano

5

5

5

Storia

2

2

2

Geografia

2

2

2

Cittadinanza

1

1

1

Matematica

4

4

4

Scienze

2

2

2

Tecnologia

2

2

2

Inglese

3

3

3

Francese – Tedesco (Arsago)

2

2

2

Arte e Immagine

2

2

2

Musica

2

2

2

Sc. Mot/sport.

2

2

2

Religione

1

1

1

30

30

30

b. Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica

L’Istituto organizza le seguenti attività, in base alle scelte effettuate dalla famiglia, tenuto conto della norma (C.M. n. 128-129-130 del 3-5-1986) che prevede diverse tipologie di intervento e compatibilmente con le risorse interne:

  1. attività didattiche formative
  2. attività di studio e/o di ricerca individuale con assistenza di personale docente
  3. entrata posticipata o uscita anticipata, compatibilmente con l’orario delle lezioni.

In caso di scelta di attività didattiche, esse verteranno su aspetti formativi di carattere generale; al Collegio Docenti compete programmare ed organizzare l’intervento didattico.

c1. Organizzazione delle  ore di completamento cattedra e di compresenza (recupero della flessibilità)

Scuola infanzia

Le ore di completamento cattedra o di recupero della flessibilità sono utilizzate per svolgere le seguenti attività:

  • Attività didattiche connesse con la realizzazione di esperienze di laboratorio
  • Assistenza educativa alla mensa
  • Attività alternativa alla religione

Scuola primaria

  • Assistenza educativa alla mensa
  • Attività di sostegno e recupero (LARSA)
  • Attività didattiche connesse con l’utilizzo del laboratorio di informatica
  • Attività alternativa alla religione
  • Inserimento ed alfabetizzazione alunni stranieri

c2) Scuola secondaria primo grado

La scuola secondaria di primo grado non dispone di ore di completamento cattedra.

Le attività:

  • didattiche per gruppi di apprendimento che prevedono l’utilizzo del laboratorio di informatica
  • di sostegno-recupero con alunni in difficoltà (LARSA)
  • connesse con progetti iniziative culturali e sportive
  • d’inserimento e/o alfabetizzazione alunni stranieri

possono essere effettuate utilizzando ore aggiuntive all’insegnamento. 

  10-I PROGETTI SPECIFICI

Costituiscono parte integrante del POF i seguenti progetti specifici:

  1. STAR BENE A SCUOLA: PREVENZIONE DEL DISAGIO E DEL BULLISMO, ED. ALL’AFFETTIVITÀ, ACCOGLIENZA, PSICOMOTRICITÀ, LIFESKILLS TRAINING, INTERVENTI PER ALUNNI BES
  2. ORIENTAMENTO
  3. PROGETTI ESPRESSIVI: MUSICA, LABORATORIO VOCALE, LABORATORIO TEATRALE, DANZA, CRETA, GIOCO-SPORT-CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO.
  4. PROGETTI MULTICULTURALI: ARRICCHIMENTO LINGUE (MADRELINGUA/KET/ VACANZA STUDIO nel periodo estivo), CLIL (insegnamento/apprendimento di una disciplina non linguistica in lingua straniera), ETWINNING
  5. PROGETTI DI CITTADINANZA ATTIVA: C.C.R. (CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI), EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’, ED. AMBIENTALE, ED. STRADALE

L’istituto da anni stringe una forte collaborazione con le Associazioni presenti sul territorio.

10 a – PROGETTO “ STAR BENE A SCUOLA”

Il progetto “Star bene a scuola” è nato per garantire un inserimento equilibrato ed una frequenza scolastica serena, per favorire nei nostri studenti una crescita personale volta all’autostima e all’autorealizzazione, per promuovere la valorizzazione della persona e la motivazione ad apprendere, per sviluppare la capacità di operare scelte. Gli interventi, volti a perseguire queste finalità, sono articolati in attività che prevedono la presenza di esperti esterni (psicologo, psicopedagogista, psicomotricista) e il supporto dei docenti di classe.

Le attività sono così articolate:

ACCOGLIENZA

La scuola si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni con attività variamente strutturate, destinate in particolar modo alle classi iniziali di ogni ordine e grado e agli alunni di nuova iscrizione delle classi successive. L’attività è finalizzata all’incontro positivo con la scuola, poiché i docenti ritengono che tale attività stimoli interesse e motivazione, autorealizzazione e autostima, consapevolezza e responsabilità. Ha inoltre la funzione di raccogliere indispensabili informazioni circa la situazione di partenza, educativa e didattica, degli allievi, su cui si costruisce il percorso di apprendimento.

PREVENZIONE DEL DISAGIO E DEL BULLISMO, EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’

Il Progetto di Educazione all’affettività è rivolto gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e agli alunni della scuola secondaria di 1° grado. La finalità del progetto riguarda l’Educazione alle emozioni e l’introduzione al concetto di “Empatia”.

Il progetto di Prevenzione al Bullismo è rivolto agli alunni della scuola secondaria e ha lo scopo di fornire una conoscenza descrittiva del fenomeno, un’analisi condivisa della presenza di episodi di bullismo nel gruppo classe ed, eventualmente, l’elaborazione di possibili risoluzioni per il contenimento e l’estinzione del problema.

LIFESKILLS TRAINING

Lifeskills Training è un programma di prevenzione che mira a sviluppare abilità di vita, competenze e risorse che possono proteggere contro i rischi delle dipendenze.

Questo programma è rivolto ai giovani ed è finalizzato a consolidare le abilità personali e sociali incrementando la capacità di resistere alle varie dipendenze, ma anche alle pressioni dei pari e ai condizionamenti relazionali che tanta parte giocano nel corso della fase evolutiva dei ragazzi dagli 11 ai 13 anni.

INCLUSIONE ALUNNI BES

Il 27.12.2012 è stata emanata la Direttiva “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, che delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà attraverso la personalizzazione dell’insegnamento.

Rientrano in questo quadro normativo:

– gli alunni con disabilità;

– gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA)

– gli alunni con svantaggio sociale e culturale, economico e di lingua.

Tutto il personale, docente e non docente, si impegna per l’inserimento e l’integrazione degli alunni stranieri attraverso interventi coordinati e per il raggiungimento delle seguenti finalità: creare un clima relazionale positivo, aiutare gli allievi nel superamento del problema linguistico avvalendosi di facilitatori linguistici e di mediatori culturali, favorire la conoscenza di culture diverse nel rispetto reciproco, facilitare l’inserimento socio-ambientale.

Per gli alunni con disabilità nasce l’esigenza di individuare obiettivi, attività e strategie strettamente legati alla loro realtà (bisogni e potenzialità), formulati dopo un’attenta osservazione, tenendo conto delle indicazioni contenute nella diagnosi funzionale.

Il lavoro dei docenti, per i casi meno gravi, mira a semplificare gli obiettivi della programmazione di classe, adattandoli alle esigenze dell’alunno disabile.

Per i casi più gravi, i docenti di classe programmano, d’intesa con l’insegnante di sostegno ed in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti dell’ASL e con la consulenza di esperti esterni, attività individualizzate, sempre ricon­ducibili agli obiettivi e alle finalità dell’Istituto.

Si ritengono prioritari i seguenti obiettivi formativi:

  • Lo sviluppo dell’autonomia personale;
  • la socializzazione e la relazionalità;
  • la partecipazione attenta e consapevole;
  • il metodo di lavoro inteso come esecuzione di semplici e chiare consegne.

Per quanto riguarda gli obiettivi disciplinari, essi sono riferiti ad ambiti ed aree specifiche definite in sede di programmazione del Consiglio di Classe o dell’équipe pedagogica.

Di fondamentale importanza è la collaborazione tra famiglia, scuola, servizi sociali; inoltre, l’attività educativo-didattica è supportata, dal punto di vista clinico e psicologico, dai servizi socio-sa­nitari dell’ASL, coordinata dal gruppo H d’Istituto, con compiti di verifica e valutazione degli interventi programmati, e dalla psicopedagogista, che ha il compito di facilitare i rapporti tra scuola/famiglia/territorio.

ALUNNI CON DSA

Dal 2010 con la legge 170, che reca le “Nuove Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento”, è iniziato un nuovo percorso che garantisce il diritto allo studio agli alunni DSA di ogni ordine e grado di istruzione.

I docenti dell’Istituto, per ciascun alunno con diagnosi di DSA, redigono, come prevede la norma, il PDP, un documento dinamico che indica tutte le strategie da mettere in atto per rispondere alle esigenze dell’alunno.

Il percorso personalizzato dovrà prendere in considerazione la situazione dell’alunno, gli effettivi livelli di apprendimento nei diversi ambiti disciplinari, gli obiettivi essenziali che deve raggiungere per ciascuna disciplina, gli interventi compensativi e dispensativi necessari per sostenere il suo apprendimento, le modalità di valutazione, la collaborazione tra insegnanti e famiglie.

Gli alunni con svantaggio sociale e culturale, economico e di lingua.

Secondo le nuove indicazioni per questi alunni che hanno difficoltà ad adattarsi alla proposta educativa ordinaria per situazioni di svantaggio socio – economico, culturale, di lingua è indispensabile predisporre, anche solo per un periodo di tempo limitato, una didattica personalizzata al fine di garantire il successo formativo.

Premesso che tutti gli insegnamenti concorrono in ugual misura alla formazione personale e culturale degli alunni, nel caso di alunni stranieri lo studio della lingua italiana, veicolare per tutte le di­scipline, costituisce l’elemento portante di un reale processo di integrazione.

E’ importante attivare rapporti di collaborazione con le famiglie anche per raccogliere informazioni utili per la co­noscenza dell’alunno e della precedente scolarità e per accompagnare il processo di apprendimento. Sono inoltre previsti momenti di lavoro individualizzato e individuale, utilizzando anche ore aggiuntive del personale docente per attivare laboratori di alfabetizzazione.

L’IC Toscanini collabora con gli istituti scolastici limitrofi riguardo l’inclusione degli alunni non italofoni, prefiggendosi di diffondere la cultura dell’accoglienza degli alunni stranieri all’interno delle scuole e del territorio, di formare i docenti sulle problematiche dell’educazione interculturale e prevenire il disagio e l’insuccesso scolastico degli alunni stranieri.

Per gli alunni neo arrivati in Italia (NAI), non in possesso delle competenze di lingua italiana, l’Istituto predispone un PSP (piano di studi personalizzato).

Gli alunni adottati

Il 19 dicembre 2014 sono state emanate dal Miur le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni adottati. L’Istituto Toscanini segue alcune prassi che prevedono, oltre all’assistenza dal punto di vista amministrativo-burocratico rivolta alla famiglie che si iscrivono,anche, nell’ambito più strettamente comunicativo-relazionale, attività mirate di prima accoglienza, favorita dalla presenza di insegnanti referenti e la progettazione di un percorso calibrato.

10 b – PROGETTO ORIENTAMENTO

L’orientamento è inteso come dimensione formativa portante, trasversale a tutte le discipline, dalla scuola dell’infanzia alla fine del primo ciclo e si esplicita attraverso:

  • Promozione di conoscenze, competenze e abilità (sapere e saper fare)

  • Utilizzo di metodologie laboratoriali

  • Considerazione delle discipline come chiavi d’accesso alla realtà.

La finalità orientativa sottende alla proposte educative e didattiche dell’Istituto in quanto esse, secondo quanto espresso nelle Indicazioni nazionali per il curricolo (2012)

  • Accompagnano l’alunno alla scoperta di attitudini, abilità e interessi

  • Favoriscono l’iniziativa dell’alunno

  • Agiscono per l’acquisizione di competenze di cittadinanza

  • Accompagnano l’alunno nel percorso di conoscenza della propria identità come fondamento per scelte realistiche

  • contribuiscono alla realizzazione di sé in un contesto relazionale e sociale.

L’applicazione della dimensione orientativa dell’apprendimento determina in chi apprende :

  • assunzione di responsabilità verso se stessi e gli altri

  • riflessione sul percorso personale

  • integrazione del mondo reale

  • capacità di elaborare scelte consapevoli.

L’attività di orientamento presenta i seguenti obiettivi specifici (graduati nei diversi ordini scolastici):

  • migliorare la conoscenza di sé

  • acquisire capacità di giudizio e di critica

  • essere in grado di autovalutarsi

  • acquisire la capacità di relazionarsi e confrontarsi con gli altri per costruire la propria identità personale e culturale

  • saper prendere decisioni

Pertanto l’attività di orientamento non va intesa come un’attività a sé stante, bensì come attività centrale e trasversale di ogni azione educativa messa in atto da tutti i docenti dei vari ordini scolastici.

Nel triennio della Scuola Secondaria di 1° grado il bisogno formativo/ finalità è quello di abituare i ragazzi a riflettere su di sé, a operare scelte e prendere decisioni, facendo riferimento ad un contesto sociale sempre più articolato e condizionante, governato da regole.

Le attività svolte hanno come obiettivo finale quello di mettere il singolo alunno in condizione di compiere scelte realistiche, sviluppare competenze di cittadinanza per vivere ed agire come cittadini in un mondo in continuo e rapido cambiamento.

In particolare nel primo quadrimestre del terzo anno della scuola secondaria viene organizzato un percorso dedicato che consente di approfondire la riflessione su di sé e la conoscenza delle proposte territoriali, finalizzato alla scelta della scuola secondaria di 2° grado.

Tale percorso comprende

  • letture, approfondimenti, schede, questionari di autovalutazione

  • scambi di opinioni, dibattiti,assemblee, incontri per analisi critica di esperienze e conoscenze

  • Valutazione dei piani di studio della scuola secondaria di 2° grado, attraverso il supporto della guida realizzata dal Settore lavoro e politiche sociali della Provincia di Varese

  • Eventuali collaborazioni esterne per interventi patrocinati

  • Comunicazione degli Open Day e dei saloni dell’orientamento

  • Collaborazione con le scuole secondarie di 2° grado del territorio per una loro presentazione, presso ciascuna scuola secondaria di primo grado appartenente all’Istituto

L’attività di orientamento si conclude con l’espressione del Consiglio orientativo da parte del Consiglio di Classe.

10 C – PROGETTI ESPRESSIVI

Tali progetti, che includono e spaziano in aree diverse, dalla motricità, alla musica, alla manipolazione della creta, hanno lo scopo di incrementare negli studenti, anche con il supporto di risorse esterne, le proprie capacità comunicative ed espressive attraverso molteplici linguaggi.

La scelta dell’Istituto di proporre alla singola classe progetti diversi nel corso degli anni mira a sviluppare la capacità di sapersi gestire in contesti diversi, ad aver fiducia nelle proprie capacità e a far scoprire a ciascun studente le proprie attitudini.

10 D – PROGETTI MULTICULTURALI

Dal 2007 la suola secondaria di primo grado ha inserito con successo nel POF i seguenti percorsi di arricchimento della lingua inglese:

KET: il corso è rivolto agli alunni con una buona conoscenza della lingua inglese delle classi seconde e terze ed offre la preparazione al conseguimento della certificazione KET. Il corso si svolge in orario pomeridiano extrascolastico ed il costo è a carico delle famiglie degli alunni interessati

Madrelingua: nel corso dell’anno scolastico sono attivate alcune lezioni di inglese con docenti madrelingua che collaborano con i docenti curricolari

Consolidamento lingua inglese: per soddisfare la grande richiesta degli alunni delle classi prime dal 2014/2015 si è attivato un corso di inglese per aiutare gli alunni a consolidare le competenze linguistiche. Il corso si svolge in orario pomeridiano extrascolastico ed il costo è a carico delle famiglie degli alunni interessati.

CLIL: da alcuni anni la scuola primaria ha inserito un percorso di insegnamento /apprendimento di una disciplina (geografia, storia, scienze) attraverso la lingua inglese. I docenti coinvolti hanno sostenuto un programma di formazioni linguistico e metodologico. Le attività si svolgono attraverso situazioni di apprendimento piacevoli e coinvolgenti, volte al consolidamento del lessico acquisito.

Dall’anno scolastico 2014-2015 tale metodologia si è estesa alla scuola secondaria di primo grado.

eTWINNING: è una proposta di gemellaggio elettronico con istituti europei, finalizzato allo scambio di materiale didattico e alla progettazione di percorsi condivisi.

10 D – PROGETTI DI CITTADINANZA ATTIVA

Si intende un’area di progetti e/o iniziative finalizzate a sviluppare competenze sociali e civiche, specifiche per l’ambito di riferimento.

11 – G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione)

Composizione

Presso il nostro Istituto viene costituito, conformemente all’art.15 comma 2 della legge quadro 05.02.1992 n.104 e alla restante normativa di riferimento, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, il cui compito, oltre a quello di collaborare all’interno dell’Istituto alle iniziative educative e di integrazione che riguardano alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento (DSA), si estende alle problematiche relative a tutti i BES.

Il GLI d’Istituto è composto da Dirigente Scolastico (che lo presiede), figura strumentale referente BES, docenti di sostegno (uno per ordine di scuola), docenti curricolari (uno per ordine di scuola), rappresentanti dei genitori di alunni con disabilità e/o DSA, referenti delle Cooperative per l’assistenza alla persona, Assessori alla Pubblica Istruzione dei Comuni di Arsago, Besnate e Casorate; Assessori ai Servizi Sociali dei Comuni di Arsago, Besnate e Casorate; psicologa e psicopedagogista operanti all’interno dell’Istituto.

Competenza

Il GLI d’Istituto presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica nella scuola ed ha il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione previste dal PEI dei singoli alunni attraverso l’attuazione di precoci interventi atti a prevenire il disadattamento e l’emarginazione e finalizzati alla piena realizzazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità.

In particolare il GLI svolge le seguenti funzioni:

  • rilevare i Bes presenti nella scuola;
  • elaborare il Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) riferito a tutti gli alunni BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico. Entro il mese di giugno deve essere discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato all’UST (Ufficio Scolastico Territoriale), nonché al GLIP (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione Provinciale) e al GLIR(Gruppo di Lavoro per l’Inclusione Regionale);
  • rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusione della scuola;
  • gestire e coordinare l’attività dell’Istituto in relazione agli alunni con disabilità al fine di ottimizzare le relative procedure per l’organizzazione scolastica;
  • analizzare la situazione complessiva dell’Istituto (n° di alunni con disabilità, DSA, altri Bes, tipologia dello svantaggio, classi coinvolte);
  • individuare i criteri per l’assegnazione degli alunni con disabilità alle classi;
  • individuare i criteri per l’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi, per la distribuzione delle ore delle relative aree e per l’utilizzo delle compresenze tra i docenti;
  • definire le linee guida per le attività didattiche di sostegno degli alunni con disabilità dell’Istituto da inserire nel POF;
  • proporre l’acquisto di attrezzature, strumenti, sussidi, ausili tecnologici e materiali didattici destinati agli alunni con disabilità e DSA;
  • definire le modalità di accoglienza degli alunni con disabilità;
  • analizzare casi critici e proposte di intervento per risolvere problematiche emerse nelle attività di integrazione;
  • curare l’aggiornamento dei docenti.

12 – Servizio di istruzione domiciliare per l’insegnamento di ogni ordine e grado: L. 440/97

L’Istituto prevede interventi a domicilio per gli alunni colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola per un periodo di almeno 30 giorni, con delibera n.327 del Consiglio d’Istituto nella seduta del 9.12.2013.

13 – VIAGGI D’ISTRUZIONE – VISITE GUIDATE E/O USCITE DIDATTICHE

Gli orientamenti generali deliberati dal Consiglio d’Istituto riguardano l’ambito territoriale, la durata, lo scopo e la partecipazione.

Nello specifico si prevede:

  • di effettuare i viaggi e le visite anche in altri comuni, province o regione da quello in cui ha sede la scuola;
  • durata di 1 o più giorni;
  • attinenza, come attività formative e didattiche, alla programmazione della classe interessata;
  • estendere possibilmente la stessa esperienza ad altre classi;

Le finalità e gli obiettivi formativi stabiliti dal Collegio Docenti sono:

FINALITÀ

  • Favorire la conoscenza del territorio nei suoi molteplici aspetti (fisici, paesaggistici, umani, culturali, economici, sociali)

  • Promuovere l’identità storica/culturale

  • Sviluppare un percorso di orientamento

  • Favorire la socializzazione e la relazione con gli altri

OBIETTIVI

  • Collaborare attivamente per uno scopo comune

  • Approfondire ed ampliare le conoscenze attraverso l’osservazione diretta della realtà

  • Conoscere e rispettare regole riferite a situazioni e contesti diversi

  • Saper produrre una documentazione dell’esperienza mediante registrazioni, fotografie, disegni

14 – RISORSE/STRUMENTI

A – RISORSE PROFESSIONALI

1. Risorse interne:

Nella tabella che segue sono riportati i dati del personale docente ed ATA che presta servizio nelle diverse sedi dell’Istituto.

ELENCO SEDI

DOCENTI

PERSONALE A.T.A.

Docenti tempo indeter.

Docenti a

tempo determinato

Coll. Scol.

a Tempo Indeter.

Coll. Scol.

a Tempo Determinato

Ass.ti Amm.vi Tempo Indeter.

Ass.ti Amm.vi Tempo deter.

Infanzia Arsago

12

(di cui 1 in servizio anche a Casorate)

3

(di cui 2 in servizio anche a Casorate)

2

1

Infanzia Casorate

12

1

2

Scuola primaria

Arsago

17

(1 in servizio anche a Casorate)

4

(1 in servizio anche a Besnate, 1 anche a Casorate)

3

Scuola primaria

Casorate

16

1

(in servizio anche a Besnate)

4 (di cui 1 in servizio anche all’infanzia di Casorate)

Scuola primaria

Besnate

15

(di cui 1 in servizio anche a Casorate)

3

3

Scuola secondaria

Arsago

11

(4 in servizio anche a Besnate, 1 anche a Casorate)

7

(2 in servizio anche a Casorate, 2 anche a Besnate)

2

Scuola secondaria

Casorate

8

3

2

7

Scuola secondaria

Besnate

12

(4 in servizio anche a Casorate)

3

2

TOTALI POSTI

103

25

20

1

7

2.Risorse professionali esterne:

  • associazioni culturali e sportive presenti sul territorio ed esperti per la realizzazione dei progetti specifici deliberati dagli OO.CC. e delle iniziative di arricchimento attinente alla educazione alla cittadinanza (stradale, ambientale, alla salute, alimentare e all’affettività)
  • Guide per visite d’istruzione volte alla conoscenza del patrimonio storico-artistico
  • Esperti per attività e pratica sportiva, docenti e alunni scuole superiori per informazioni di orientamento scolastico alle classi terze della scuola secondaria, docenti madrelingua, facilitatore linguistico e mediatore culturale per inserimento di alunni stranieri, psicopedagogista e psicologo per la prevenzione del disagio.

In relazione ai vari interventi, si utilizzano spazi adeguati ed eventuali strumenti specifici.

B) STRATEGIE – METODOLOGIE – STRUMENTI

I docenti adottano gli stili, le strategie di insegnamento e le modalità di intervento che risultano essere più efficaci al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, discutendo e modificando in itinere l’azione educativa/didattica, sulla base di quanto emerge dall’esperienza comune. Le scelte tengono conto delle esigenze e dei bisogni del singolo o del gruppo di allievi, della loro fascia di età, del livello e degli stili di apprendimento, della tipologia dell’intervento.

Qui di seguito sono elencati strategie, metodi e strumenti condivisi dal Collegio Docenti, nel rispetto della libertà di insegnamento dei singoli docenti.

  • Animazione e attività ludica; lezione frontale, individualizzata e partecipata; lavoro di ricerca e di gruppo; discussioni guidate e libere conversazioni; lavori interdisciplinari; attività corporee e pratico-operative; attività diversificate per gruppi di recupero, consolidamento e potenziamento
  • Organizzazione di viaggi di istruzione e visite guidate; partecipazione ad iniziative e manifestazioni culturali e sportive; utilizzo di attrezzature e di laboratori didattici (biblioteca, laboratorio linguistico, laboratorio di informatica, sala video e proiezione, laboratorio per arte e immagine, laboratorio di cucina, laboratorio di musica, laboratorio di scienze tecnologiche e lettura; spazi attrezzati per l’attività ludico-simbolica), palestre comunali; interventi di esperti, collaborazioni in rete con il territorio
  • Utilizzo delle nuove tecnologie: Lim, strumenti di e-learning (es. Edmodo, una piattaforma alla quale docenti ed alunni  possono accedere per cooperare in ambiente extrascolastico in modo sicuro.), iniziative di e-twinning

  • Con l’attuazione della Legge n.95/2012 in materia di dematerializzazione, l’Istituto si è dotato di registri online e mette a disposizione sul proprio sito web le valutazioni conseguite dagli alunni, le pagelle (disponibili in formato cartaceo per le famiglie che ne fanno richiesta) e le comunicazioni alle famiglie.

  • Il nuovo sito del nostro Istituto è conforme a quanto richiesto dalla legge n. 4 del 9 gennaio 2004 in tema di accessibilità e usabilità; è online dal giorno 11 febbraio 2014 dopo aver ottenuto l’approvazione al dominio .gov.it .La registrazione del dominio .gov consente l’immediata riconoscibilità della natura pubblica del sito e rappresenta una garanzia di sicurezza e trasparenza delle informazioni in esso contenute.

Si vuole mantenere la centralità dell’universalità della comunicazione che vuole essere realmente pubblica e disponibile, escludendo nessuno dalla sua fruizione (o utilizzo), diffondendo l’accesso e la valorizzazione del sito dell’ Istituto (www.ictoscanini.gov.it) a cui sono assegnate le seguenti funzioni:

  • informare sull’organizzazione dell’Istituto Comprensivo e sulle sue attività;
  • rendere noti i documenti ufficiali di carattere collettivo;
  • diffondere la modulistica;
  • contattare rapidamente tutti gli utenti in caso di comunicazioni urgenti.

15 – AUTOANALISI E MONITORAGGIO

L’Istituto Comprensivo, attraverso gli appositi strumenti di rilevazione adottati, verifica la qualità del servizio erogato. In particolare vengono monitorati attraverso questionari, anche online, i seguenti aspetti:

  • la qualità del servizio offerto dalle diverse componenti dell’istituzione

  • il POF e i progetti specifici

  • il percorso di apprendimento/insegnamento

  • il contesto socio-ambientale

Vengono coinvolti nel monitoraggio alunni, genitori, docenti, personale amministrativo, collaboratori scolastici

16 – VERIFICA E VALUTAZIONE

a) Valutazione degli apprendimenti disciplinari

La valutazione accompagna i processi di insegnamento/apprendimento; essa consente un costante adeguamento della programmazione educativa/didattica e del piano di lavoro della classe e del docente ai bisogni formativi.

Nella scuola dell’infanzia la verifica e la valutazione viene effettuata a cadenza bimestrale e quadrimestrale. Il percorso di crescita e maturazione, osservato analiticamente in itinere, viene complessivamente delineato attraverso la stesura di profili d’uscita, trasmessi alla scuola primaria come documentazione del livello raggiunto.

Nella scuola primaria e secondaria di primo grado il processo di apprendimento degli alunni viene verificato con osservazioni e prove inerenti alle singole discipline ed insegnamenti effettuati a cadenza ravvicinata.

Per la valutazione di tali prove si utilizzano gli stessi parametri della scheda di valutazione quadrimestrale. Ciascun docente adotta, nella somministrazione delle verifiche, i criteri indicati dal Collegio Docenti, in modo da avere adeguate e diversificate occasioni di controllo e di riflessione. Tutte le volte che la prova di verifica lo consente, la valutazione è il risultato di una misurazione delle risposte attraverso l’attribuzione di un punteggio.

Periodicamente gli esiti degli obiettivi educativi e cognitivi vengono registrati ed analizzati dal consiglio di sezione e di classe per il controllo dell’efficacia della programmazione e, nella scuola primaria, per la formulazione del giudizio globale quadrimestrale.

Per la scuola primaria la stesura del profilo globale dell’allievo, riportato sulla scheda di valutazione quadrimestrale, valuta il raggiungimento degli obiettivi sopra elencati, secondo i parametri rilevati che vengono trasferiti discorsivamente con descrittori.

b) Valutazione del comportamento

Per valutare il comportamento, i docenti terranno conto della consapevolezza che l’alunno ha dei diritti e dei doveri relativi al rispetto di se stesso, degli altri, dell’ambiente e delle regole di convivenza civile come indicato nello “Statuto degli studenti e delle studentesse”, nel “Regolamento di Istituto”, nel “Patto di Corresponsabilità” e nel “Regolamento sulla valutazione degli studenti ”.

Il voto di comportamento, in base alla normativa vigente, viene concordato dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio e scaturisce dall’attenta valutazione delle situazioni di ogni singolo alunno, in base ai descrittori degli obiettivi educativi presenti nella tabella in allegato (Allegato1).

Secondo la normativa, il voto di comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente.

ALLEGATO 1 DEL POF rev gen 2015
Titolo: ALLEGATO 1 DEL POF rev gen 2015 (141 clicks)
Etichetta:
Filename: allegato-1-del-pof-rev-gen-2015.pdf
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